L’importanza di sperimentare strumenti e modelli teorici

Alenka Petrinjak, Parco nazionale del Triglav, leader del work package "Sperimentazione e implementazione"

Alenka Petrinjak, Parco nazionale del Triglav, leader del work package “Sperimentazione e implementazione” (c) Alenka Petrinjak

Il progetto recharge.green è ormai giunto alla sua fase finale. Per i prossimi sei mesi i nostri esperti completeranno le mappe dei potenziali di energia rinnovabile nelle Alpi. Si sono sviluppati e si stanno perfezionando gli strumenti e i modelli finalizzati a testare il potenziale impatto delle energie rinnovabili sulla natura e sui servizi ecosistemici.

Come funzioneranno questi strumenti e modelli nelle diverse realtà alpine e per le diverse fonti di energia rinnovabile? Le nostre sei aree pilota, il Parco nazionale del Triglav (Slovenia), le valli di Gesso and Vermenagna nel Parco naturale delle Alpi marittime (Italia), le valli del Mis and Maè nella Provincia di Belluno (Italia), il Vorarlberg (Austria), la Baviera (Germania), e le Alpi francesi del nord (Francia) stanno verificando sul campo i modelli. Le aree pilota forniranno anche un feedback agli esperti sugli scenari sviluppati nel progetto. A grandi linee l’intero spazio alpino è simile in termini di caratteristiche geografiche e culturali, ma a livello microscopico le differenze sono elevate. Per questa ragione il feedback dalle aree pilota è importante, in quanto consente di considerare le peculiarità del sito che devono essere valutate prima di procedere alla progettazione di nuovi impianti da energia rinnovabile nelle Alpi.